MISSILI DISATTIVATI


Per cominciare guardate il video del mio intervento al Colloquio Internazionale di Jeju, Corea, ottobre 2010.


http://www.youtube.com/watch?v=PZteb3moISs


Per avere accesso al power point presentato in Corea, andate sul sito del Colloquio: http://www.eappc2010.org/sub0406.php e scaricate, in pdf, l'articolo n° 1218 oppure cliccate direttamente:

http://www.eappc2010.org/download/Presentatio_Materials/EAPPC_Presentations for_web/20101013/WeA3-1/JPPETITCDORE;pdf

Abbiamo parecchi documenti da mettere in linea , fra l'altro 5 ore di registrazioni ad alta definizione a Strasburgo. Quello di cui sopra è il primo della serie: il video della conferenza che ho dato al Colloquio Internazionale di MHD a Jeju, in Corea nell'ottobre 2010, dove ho presentato i primi risultati sperimentali che abbiamo ottenuto Jean-Christophe Doré ed io.

Il lavoro presentato introduce un concetto nuovo nella fisica dei plasma: una tecnica di confinamento parietale di una scarica per inversione di gradiente del campo magnetico. Il risultato è stato ottenuto con mezzi molto modesti. Se non ci fosse stato un dannato pasticcio all'inizio - i lavori sono stati ripresi in mano da Doré otto mesi fa - l'esperimento avrebbe potuto essere montato già da un anno e mezzo, con una spesa complessiva di 6000 euro. Purtroppo abbiamo speso il doppio. Aggiungete 5000 euro per il viaggio di missione in Corea, spendendo il meno possibile. Tutto questo ha potuto essere realizzato grazie ai soldi di cittadini francesi anonimi. Ciò che vedrete in questo video sarà costato in totale 18.000 euro. Pochissimo, rispetto ai costi di funzionamento di una ricerca sulla fisica dei plasma. Tuttavia senza questi aiuti, non avremmo potuto realizzare NIENTE.

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Il lavoro è brillante, scientificamente sofisticato. Non si tratta di "belle immagini a colori destinate a creare una qualunque illusione", come potrebbero fanfaronare i soliti incompetenti, esprimendo la loro opinione nei forum sotto pseudonimo... Per giunta, lavorare a bassa pressione (gli esperimenti che vedete sono stati effettuati nell'aria a una pressione di 25 mm di mercurio) non significa che questo banco di prova sia destinato a realizzare simulazioni. Questa pressione corrisponde al volo di un apparecchio tipo l'SR-71 Black Bird, che si libra a 25 Km di altitudine alla velocità di 3500 Km/h. Ci siamo dunque situati nelle condizioni di volo a velocità ipersonica.

 

sr 71

All'altitudine di volo dell'SR-71, a 25 Km dal suolo, la pressione è di 25mm di mercurio

Più si vola in alto, più si deve volare in fretta. L'SR-71, che andava a 3500 Km all'ora - alla fine della sua carriera nel 1990, è stato esposto al museo di Seattle - se avesse ridotto la velocità sarebbe caduto immediatamente come una palla di piombo. Ha avuto un successore, Aurora, che vola più veloce (10.000 Km/h) e più in alto ancora (oltre i 30 Km di altitudine, effettuando dei balzi fuori dall'atmosfera come un sasso che rimbalza sulla superficie dell'acqua). Alle altitudini raggiunte dall'Aurora, la pressione atmosferica si abbassa a valori corrispondenti a qualche mm di mercurio. Il volo a velocità ipersonica deve dunque avere luogo in atmosfera rarefatta. Da cui questo nostro banco di prova di apparenza modesta, che sarà completato da altre installazioni, ma la cui rusticità non deve trarre in inganno quanto alle ambizioni perseguite.

Oltre agli esperimenti più specificamente orientati "ufo", faremo funzionare un piccolo dimostratore che utilizza, come l' Aurora, il principio di una entrata d'aria "MHD controlled". Vi faremo pure bruciare del metano. Giusto per far imbestialire i militari, del genere: "perchè essere semplicemente sgradevoli, quando ci si può offrire il lusso di essere veramente odiosi"?

Top secret militare alla porta accanto

Troppo corto, questo tempo di prova di un secondo? Assolutamente no. Nel 1965 misuravo i flussi termici con dei film metallici molto sottili, ottenuti mediante evaporazione sotto vuoto. Tempi di risposta: un microsecondo.
Bisogna mettersi una cosa in testa: ingeniere di formazione, sono sperimentatore nell'anima, e le mie manipolazioni hanno sempre funzionato al primo colpo.
Nel 1966 sono stato il primo ad introdurre una tecnica di annullamento dell'instabilità di Velikhov (che alcuni ricercatori riscoprono in questo momento!). Pubblicata nel 1966, o 1967, non ricordo bene.

Nel 1983 sono stato il primo ad annullare questa instabilità, con un altro metodo, molto più potente. Presentato lo stesso anno al Colloquio Internazionale di Mosca, dove sono intervenuto a mie spese a titolo privato. Manipolazione effettuata in una mansarda a Aix en Provence, con materiale di recupero. A quell'epoca avevo le stampelle, in seguito a un incidente di lavoro.

Ho dovuto diventato un teorico mio malgrado, in quanto privato di crediti per 25 anni, cioè finchè non sono andato in pensione.

Ho vissuto per 35 anni da sperimentatore contrariato, obbligato ad essere un teorico.


E' una grande fierezza del CNRS, quella di avere fatto perdere 35 anni alla ricerca francese... Nel 1975, in Francia, eravamo alla punta in questo settore - grazie anche alle mie idee, pubblicate all'Accademia delle Scienze di Parigi per merito dell'onestà di André Lichnérowicz, accademico e matematico - eravamo i pionieri di questa aerodinamica supersonica esente di onde d'urto.

 

 

La teoria è quando si capisce tutto, ma niente funziona.
La pratica è quando tutto funziona, ma non si capisce perchè.
Quando si mettono insieme le due cose, si ottengono cose dove niente funziona e non si sa perchè.


Cioè le supercorde.


A UFO-Science, tutto funziona, e si sa il perchè.

 


 

Siamo andati al colloquio in Corea. Poi al ritorno abbiamo subito continuato col colloquio "Astonomia-Spazio -dossier UFO", organizzato a Strasburgo dal coraggioso Michel Padrines, che stà attualmennte combattendo contro un cancro generalizzato. Il 16 e il 17 ottobre 2010 si è presentato al congresso da lui organizzato imbottito di morfina.
Subito dopo il mio ritorno da Strasburgo, senza perdere un attimo di tempo, mi sono messo all'opera per scrivere un nuovo libro:

 

Couverture première


che dovrebbe essere disponibile in dicembre (traduzione in italiano in corso)


Il testo sarà stampato a spese dell'associazione UFO-Science, e venduto a suo profitto. Per poter raccogliere i fondi che ci occorrono per continuare i lavori di ricerca. La versione francese, in vendita a 20 euro, apporterà 15 euro per esemplare nelle casse dell'associazione.

Stiamo cercando di smuovere una situazione paralizzata da 35 anni. Trentacinque anni persi, a causa dell'incompetenza degli uomini "ufficiali", degli "istituzionali". Trentacinque anni passati a sbattere non "contro il Muro del Silenzio", come avevo detto, bensì contro il Muro dell'Incomprensione e della Stupidità. L'incompetenza al servizio del Cnes non si è mai smentita sin dal momento della sua creazione, nel 1977. Aggiungete a ciò la sua sottomissione all'esercito. Avremo modo di riparlarne.

In quanti siamo all'opera?

Quattro: Jean-Christophe Doré, Mathieu Ader, Xavier Lafont ed io.

Otterremo altri risultati, andremo ad altri colloqui internazionali. I tre interventi presentati nel 2008 al colloquio di Vilnius, Lituania, sono stati pubblicati in una rivista ultra-specializzata: Acta Physica Polonica. La comunicazione della Corea dovrebbe subire lo stesso destino fra qualche mese. Si trova in questo momento nelle mani di un referee, in corso di studio.

Accanto a questi risultati cercherete invano quelli pubblicati dalla brillante équipe francese dei "plasma freddi". Non ne conosco. Ma non soffermiamoci su tali dettagli. Se tutto funziona come previsto, quando incontreremo queste persone - ma anche ad esempio gli impiegati della soffieria ipersonica MARHy di Orléans, costruita ad altissimo prezzo - nei congressi, è probabile che mentre noi presenteremo risultati scientifici concreti e brillanti, basati si idee originali e feconde, costoro si limiteranno a descrivere le loro lussuose installazioni di ricerca.

Ho ancora - rapidamente, perchè come potete immaginare sono ubriaco di fatica e strapieno di lavoro - alcune cose da dire.

Innanzitutto alcune osservazioni riguardo al colloquio di Strasburgo, magnificamente organizzato dal coraggiosissimo Padrines, che ha subìto gli attacchi di ignobili "ufologi". Costoro volevano a ogni costo boicottare il colloquio, perchè avrebbe rischiato di "compromettere seriamente i loro affari e commerci". Gente che non si è tirata indietro di fronte a nessuna bassezza, a nessuna maldicenza, sotto pseudonimo evidentemente. Hanno persino cercato di organizzare una specie di "contro-congresso", che ha però fatto cilecca. Ma Strasburgo è passata come un bulldozer. Le sale erano strapiene, malgrado lo sciopero dei trasporti. Il pubblico concentratissimo e attentissimo fino a tarda ora. Durante la nostra sessione, durata sei ore, sono state lasciate entrare 250 persone, in una sala da 200 posti. Altre 50 persone non hanno potuto essere ammesse per ragioni di sicurezza. Non c'è stata pausa pranzo, ma è stato permesso alla gente di portarsi dei panini per mangiare sul posto, per non perdere un solo minuto di tempo. Nessun giornalista scientifico ha risposto all'invito di partecipazione rivoltogli (Philippe Chambon di "Science et Vie", Alain Cirou di "Ciel et espace", fra gli altri).

Credo si possa dire che quello di Strasburgo sia stato il primo colloquio consacrato all'argomento "ufo" che abbia meritato l'appellativo di "scientifico". Un livello ben differente da quello delle lamentevoli mascherate degli anni passati( è finita l'epoca dei colloqui sul tema "ufo" che assomigliano a fiere - come quello di Châlon en Champagne, organizzato da Alain Lebat - e dei "picnic ufologici"). Non parliamo poi della manifestazione grottesca e penosa dei Raelici, che si sono presentati con un ufficiale giudiziario per poter entrare, ma sono stati respinti: era stato chiaramente precisato sin dall'inizio che non sarebbero state tollerate manifestazioni e ostentazioni settarie - uniformi di sette, medaglie con croci gammate o stelle di davide, ecc... Siamo determinati a dare d'ora in poi al tema "ufo" il posto che gli spetta: nel seno di una riflessione scientifica autentica. E' passata l'epoca in cui ci si accontentava di conferenze dove si enumeravano le testiminianze di avvistamenti , e si parlava delle credenze più diverse e svariate. Ci sono cose concrete da fare, e saranno fatte, con l'aiuto del pubblico. Certamente non con quello degli ambienti della ricerca o politici, la cui l'incompetenza è sempre più evidente ogni giorno che passa, ad ogni livello.

Sì, il ridicolo sarà sempre più manifesto, di congresso internazionale in congresso internazionale. Se avete dato un'occhiata al video in alto alla pagina, avrete certamente notato che mentre formulava la sua domanda, il presidente di seduta, lo "chairman", non aveva un sorrisetto beffardo. E neppure si sono sentite risa nella sala, nè movimenti di derisione. Questo argomento interessa seriamente i veri scienziati, lasceremo gli scherni agli incompetenti.

Il volo ipersonico senza onde d'urto non lascia i miei colleghi indifferenti, credetemi. Occorre essere stupidi come i francesi per averne ignorato l'importanza durante 35 anni. I lavori intrapresi dal Cnes negli ultimi 33 anni hanno lasciato molto a desiderare, per non dire che sono stati pietosi. Una successione di incompetenze: che nullità, che incommensurabile spreco! Che continua tuttora, alle spese del contribuente, senza limiti di tempo.

En passant, Padrines teneva molto alla trilogia del titolo "Astronomia - Spazio - Dossier UFO". Sollecitato, l'osservatorio di Strarburgo ha rifiutato di partecipare, perchè "vi sarebbe stato affrontato l'argomento UFO" (testuale risposta).

Yvan Blanc, responsabile del Geipan, ha declinato l'invito, con un pretesto infondato.
Ci occorrono soldi per montare progetti, e smuovere le acque. Ci sono persone da incontrare, all'estero. Inutile continuare a perder tempo in un esagono decisamente troppo stretto.

Vorrei inoltre citare alcuni fatti importanti. Il 27 settembre scorso sette ufficiali superiori americani hanno tenuto una conferenza-stampa al club della stampa di Washington. Alla quale sono intervenuti solo i giornalisti rappresentanti i media meno importanti.


US ovnis silos

 

Cos'hanno dichiarato questi ufficiali dell'esercito ?

La conférence de presse

Che negli anni settanta, all'epoca in cui essi erano responsabili di siti di missili, o di siti di stoccaggio di testate nucleari, i luoghi in cui questi siti erano localizzati sono stati sorvolati da UFO. In contemporanea le testate nucleari dei missili Minuteman sono state disattivate, i programmi di tiro cancellati. Fino a dieci missili alla volta. L'ufficiale rappresentante il gruppo ha cominciato col dire che malgrado fossero solo in sette a parlare, durante la sua inchiesta personale ha incontrato ben 120 militari, ancora in servizio o già in pensione, che hanno testimoniato avvenimenti di questo tipo.

Il Pentagono ha subito replicato che trattavasi di computer degli anni settanta. Naturalmente: ma chi potrebbe credere che - anche a quell'epoca - si affidassse la gestione di intere batterie di missili nucleari a degli Apple II? I computer erano sicuramente meno rapidi e meno compatti degli attuali, ma dovevano avere per forza di cose un'affidabilità assoluta. I programmi che gestivano tali sistemi erano gli stessi di quelli odierni, con un'unica differenza: gli orologi attuali sono più rapidi. I computer degli anni settanta non erano pur tuttavia dei pallottolieri.

Alcune settimane dopo la conferenza sopra citata (precisamente il sabato 23 ottobre 2010), cinquanta missili Minuteman sarebbero sfuggiti ai controlli per una cinquantina di minuti.

Leggere l'inchiesta qui sotto

http://www.wired.com/dangerroom/2010/10/communications-dropped-to-50-nuke-missiles-in-icbm-snafu

Ora, questi cinquMISSILI DISATTIVATI

Per cominciare guardate il video del mio intervento al Colloquio Internazionale di Jeju, Corea, ottobre 2010.

http://www.youtube.com/watch?v=PZteb3moISs

Per avere accesso al power point presentato in Corea, andate sul sito del Colloquio: http://www.eappc2010.org/sub0406.php e scaricate, in pdf, l'articolo n° 1218 oppure cliccate direttamente:

http://www.eappc2010.org/download/Presentatio_Materials/EAPPC_Presentations for_web/20101013/WeA3-1/JPPETITCDORE;pdf

Abbiamo parecchi documenti da mettere in linea , fra l'altro 5 ore di registrazioni ad alta definizione a Strasburgo. Quello di cui sopra è il primo della serie: il video della conferenza che ho dato al Colloquio Internazionale di MHD a Jeju, in Corea nell'ottobre 2010, dove ho presentato i primi risultati sperimentali che abbiamo ottenuto Jean-Christophe Doré ed io.

Il lavoro presentato introduce un concetto nuovo nella fisica dei plasma: una tecnica di confinamento parietale di una scarica per inversione di gradiente del campo magnetico. Il risultato è stato ottenuto con mezzi molto modesti. Se non ci fosse stato un dannato pasticcio all'inizio - i lavori sono stati ripresi in mano da Doré otto mesi fa - l'esperimento avrebbe potuto essere montato già da un anno e mezzo, con una spesa complessiva di 6000 euro. Purtroppo abbiamo speso il doppio. Aggiungete 5000 euro per il viaggio di missione in Corea, spendendo il meno possibile. Tutto questo ha potuto essere realizzato grazie ai soldi di cittadini francesi anonimi. Ciò che vedrete in questo video sarà costato in totale 18.000 euro. Pochissimo, rispetto ai costi di funzionamento di una ricerca sulla fisica dei plasma. Tuttavia senza questi aiuti, non avremmo potuto realizzare NIENTE.

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Il lavoro è brillante, scientificamente sofisticato. Non si tratta di "belle immagini a colori destinate a creare una qualunque illusione", come potrebbero fanfaronare i soliti incompetenti, esprimendo la loro opinione nei forum sotto pseudonimo... Per giunta, lavorare a bassa pressione (gli esperimenti che vedete sono stati effettuati nell'aria a una pressione di 25 mm di mercurio) non significa che questo banco di prova sia destinato a realizzare simulazioni. Questa pressione corrisponde al volo di un apparecchio tipo l'SR-71 Black Bird, che si libra a 25 Km di altitudine alla velocità di 3500 Km/h. Ci siamo dunque situati nelle condizioni di volo a velocità ipersonica.

(PHOTO)

All'altitudine di volo dell'SR-71, a 25 Km dal suolo, la pressione è di 25mm di mercurio

Più si vola in alto, più si deve volare in fretta. L'SR-71, che andava a 3500 Km all'ora - alla fine della sua carriera nel 1990, è stato esposto al museo di Seattle - se avesse ridotto la velocità sarebbe caduto immediatamente come una palla di piombo. Ha avuto un successore, Aurora, che vola più veloce (10.000 Km/h) e più in alto ancora (oltre i 30 Km di altitudine, effettuando dei balzi fuori dall'atmosfera come un sasso che rimbalza sulla superficie dell'acqua). Alle altitudini raggiunte dall'Aurora, la pressione atmosferica si abbassa a valori corrispondenti a qualche mm di mercurio. Il volo a velocità ipersonica deve dunque avere luogo in atmosfera rarefatta. Da cui questo nostro banco di prova di apparenza modesta, che sarà completato da altre installazioni, ma la cui rusticità non deve trarre in inganno quanto alle ambizioni perseguite.

Oltre agli esperimenti più specificamente orientati "ufo", faremo funzionare un piccolo dimostratore che utilizza, come l' Aurora, il principio di una entrata d'aria "MHD controlled". Vi faremo pure bruciare del metano. Giusto per far imbestialire i militari, del genere: "perchè essere semplicemente sgradevoli, quando ci si può offrire il lusso di essere veramente odiosi"?

Top secret militare alla porta accanto

Troppo corto, questo tempo di prova di un secondo? Assolutamente no. Nel 1965 misuravo i flussi termici con dei film metallici molto sottili, ottenuti mediante evaporazione sotto vuoto. Tempi di risposta: un microsecondo.

Bisogna mettersi una cosa in testa: ingeniere di formazione, sono sperimentatore nell'anima, e le mie manipolazioni hanno sempre funzionato al primo colpo.
Nel 1966 sono stato il primo ad introdurre una tecnica di annullamento dell'instabilità di Velikhov (che alcuni ricercatori riscoprono in questo momento!). Pubblicata nel 1966, o 1967, non ricordo bene.

Nel 1983 sono stato il primo ad annullare questa instabilità, con un altro metodo, molto più potente. Presentato lo stesso anno al Colloquio Internazionale di Mosca, dove sono intervenuto a mie spese a titolo privato. Manipolazione effettuata in una mansarda a Aix en Provence, con materiale di recupero. A quell'epoca avevo le stampelle, in seguito a un incidente di lavoro.

Ho dovuto diventato un teorico mio malgrado, in quanto privato di crediti per 25 anni, cioè finchè non sono andato in pensione.

Ho vissuto per 35 anni da sperimentatore contrariato, obbligato ad essere un teorico.
E' una grande fierezza del CNRS, quella di avere fatto perdere 35 anni alla ricerca francese... Nel 1975, in Francia, eravamo alla punta in questo settore - grazie anche alle mie idee, pubblicate all'Accademia delle Scienze di Parigi per merito dell'onestà di André Lichnérowicz, accademico e matematico - eravamo i pionieri di questa aerodinamica supersonica esente di onde d'urto.

La teoria è quando si capisce tutto, ma niente funziona.

La pratica è quando tutto funziona, ma non si capisce perchè.

Quando si mettono insieme le due cose, si ottengono cose dove niente funziona e non si sa perchè.

Cioè le supercorde.


A UFO-Science, tutto funziona, e si sa il perchè.

Siamo andati al colloquio in Corea. Poi al ritorno abbiamo subito continuato col colloquio "Astonomia-Spazio -dossier UFO", organizzato a Strasburgo dal coraggioso Michel Padrines, che stà attualmennte combattendo contro un cancro generalizzato. Il 16 e il 17 ottobre 2010 si è presentato al congresso da lui organizzato imbottito di morfina.
Subito dopo il mio ritorno da Strasburgo, senza perdere un attimo di tempo, mi sono messo all'opera per scrivere un nuovo libro:
OVNIS ET SCIENCE, CE QU'ONT DECOUVERT LES SCIENTIFIQUES che dovrebbe essere disponibile in dicembre

(traduzione in italiano in corso)


Il testo sarà stampato a spese dell'associazione UFO-Science, e venduto a suo profitto. Per poter raccogliere i fondi che ci occorrono per continuare i lavori di ricerca. La versione francese, in vendita a 20 euro, apporterà 15 euro per esemplare nelle casse dell'associazione.
Stiamo cercando di smuovere una situazione paralizzata da 35 anni. Trentacinque anni persi, a causa dell'incompetenza degli uomini "ufficiali", degli "istituzionali". Trentacinque anni passati a sbattere non "contro il Muro del Silenzio", come avevo detto, bensì contro il Muro dell'Incomprensione e della Stupidità. L'incompetenza al servizio del Cnes non si è mai smentita sin dal momento della sua creazione, nel 1977. Aggiungete a ciò la sua sottomissione all'esercito. Avremo modo di riparlarne.

In quanti siamo all'opera?

Quattro: Jean-Christophe Doré, Mathieu Ader, Xavier Lafont ed io.

Otterremo altri risultati, andremo ad altri colloqui internazionali. I tre interventi presentati nel 2008 al colloquio di Vilnius, Lituania, sono stati pubblicati in una rivista ultra-specializzata: Acta Physica Polonica. La comunicazione della Corea dovrebbe subire lo stesso destino fra qualche mese. Si trova in questo momento nelle mani di un referee, in corso di studio.

Accanto a questi risultati cercherete invano quelli pubblicati dalla brillante équipe francese dei "plasma freddi". Non ne conosco. Ma non soffermiamoci su tali dettagli. Se tutto funziona come previsto, quando incontreremo queste persone - ma anche ad esempio gli impiegati della soffieria ipersonica MARHy di Orléans, costruita ad altissimo prezzo - nei congressi, è probabile che mentre noi presenteremo risultati scientifici concreti e brillanti, basati si idee originali e feconde, costoro si limiteranno a descrivere le loro lussuose installazioni di ricerca.

Ho ancora - rapidamente, perchè come potete immaginare sono ubriaco di fatica e strapieno di lavoro - alcune cose da dire.

Innanzitutto alcune osservazioni riguardo al colloquio di Strasburgo, magnificamente organizzato dal coraggiosissimo Padrines, che ha subìto gli attacchi di ignobili "ufologi". Costoro volevano a ogni costo boicottare il colloquio, perchè avrebbe rischiato di "compromettere seriamente i loro affari e commerci". Gente che non si è tirata indietro di fronte a nessuna bassezza, a nessuna maldicenza, sotto pseudonimo evidentemente. Hanno persino cercato di organizzare una specie di "contro-congresso", che ha però fatto cilecca. Ma Strasburgo è passata come un bulldozer. Le sale erano strapiene, malgrado lo sciopero dei trasporti. Il pubblico concentratissimo e attentissimo fino a tarda ora. Durante la nostra sessione, durata sei ore, sono state lasciate entrare 250 persone, in una sala da 200 posti. Altre 50 persone non hanno potuto essere ammesse per ragioni di sicurezza. Non c'è stata pausa pranzo, ma è stato permesso alla gente di portarsi dei panini per mangiare sul posto, per non perdere un solo minuto di tempo. Nessun giornalista scientifico ha risposto all'invito di partecipazione rivoltogli (Philippe Chambon di "Science et Vie", Alain Cirou di "Ciel et espace", fra gli altri).

Credo si possa dire che quello di Strasburgo sia stato il primo colloquio consacrato all'argomento "ufo" che abbia meritato l'appellativo di "scientifico". Un livello ben differente da quello delle lamentevoli mascherate degli anni passati( è finita l'epoca dei colloqui sul tema "ufo" che assomigliano a fiere - come quello di Châlon en Champagne, organizzato da Alain Lebat - e dei "picnic ufologici"). Non parliamo poi della manifestazione grottesca e penosa dei Raelici, che si sono presentati con un ufficiale giudiziario per poter entrare, ma sono stati respinti: era stato chiaramente precisato sin dall'inizio che non sarebbero state tollerate manifestazioni e ostentazioni settarie - uniformi di sette, medaglie con croci gammate o stelle di davide, ecc... Siamo determinati a dare d'ora in poi al tema "ufo" il posto che gli spetta: nel seno di una riflessione scientifica autentica. E' passata l'epoca in cui ci si accontentava di conferenze dove si enumeravano le testiminianze di avvistamenti , e si parlava delle credenze più diverse e svariate. Ci sono cose concrete da fare, e saranno fatte, con l'aiuto del pubblico. Certamente non con quello degli ambienti della ricerca o politici, la cui l'incompetenza è sempre più evidente ogni giorno che passa, ad ogni livello.

Sì, il ridicolo sarà sempre più manifesto, di congresso internazionale in congresso internazionale. Se avete dato un'occhiata al video in alto alla pagina, avrete certamente notato che mentre formulava la sua domanda, il presidente di seduta, lo "chairman", non aveva un sorrisetto beffardo. E neppure si sono sentite risa nella sala, nè movimenti di derisione. Questo argomento interessa seriamente i veri scienziati, lasceremo gli scherni agli incompetenti.

Il volo ipersonico senza onde d'urto non lascia i miei colleghi indifferenti, credetemi. Occorre essere stupidi come i francesi per averne ignorato l'importanza durante 35 anni. I lavori intrapresi dal Cnes negli ultimi 33 anni hanno lasciato molto a desiderare, per non dire che sono stati pietosi. Una successione di incompetenze: che nullità, che incommensurabile spreco! Che continua tuttora, alle spese del contribuente, senza limiti di tempo.
En passant, Padrines teneva molto alla trilogia del titolo "Astronomia - Spazio - Dossier UFO". Sollecitato, l'osservatorio di Strarburgo ha rifiutato di partecipare, perchè "vi sarebbe stato affrontato l'argomento UFO" (testuale risposta).
Yvan Blanc, responsabile del Geipan, ha declinato l'invito, con un pretesto infondato.
Ci occorrono soldi per montare progetti, e smuovere le acque. Ci sono persone da incontrare, all'estero. Inutile continuare a perder tempo in un esagono decisamente troppo stretto.

Vorrei inoltre citare alcuni fatti importanti. Il 27 settembre scorso sette ufficiali superiori americani hanno tenuto una conferenza-stampa al club della stampa di Washington. Alla quale sono intervenuti solo i giornalisti rappresentanti i media meno importanti.

(PHOTO)

Cos'hanno dichiarato questi ufficiali dell'esercito ?
Che negli anni settanta, all'epoca in cui essi erano responsabili di siti di missili, o di siti di stoccaggio di testate nucleari, i luoghi in cui questi siti erano localizzati sono stati sorvolati da UFO. In contemporanea le testate nucleari dei missili Minuteman sono state disattivate, i programmi di tiro cancellati. Fino a dieci missili alla volta. L'ufficiale rappresentante il gruppo ha cominciato col dire che malgrado fossero solo in sette a parlare, durante la sua inchiesta personale ha incontrato ben 120 militari, ancora in servizio o già in pensione, che hanno testimoniato avvenimenti di questo tipo.
Il Pentagono ha subito replicato che trattavasi di computer degli anni settanta. Naturalmente: ma chi potrebbe credere che - anche a quell'epoca - si affidassse la gestione di intere batterie di missili nucleari a degli Apple II? I computer erano sicuramente meno rapidi e meno compatti degli attuali, ma dovevano avere per forza di cose un'affidabilità assoluta. I programmi che gestivano tali sistemi erano gli stessi di quelli odierni, con un'unica differenza: gli orologi attuali sono più rapidi. I computer degli anni settanta non erano pur tuttavia dei pallottolieri.

Alcune settimane dopo la conferenza sopra citata (precisamente il sabato 23 ottobre 2010), cinquanta missili Minuteman sarebbero sfuggiti ai controlli per una cinquantina di minuti. (leggere l'inchiesta qui sotto)

http://www.wired.com/dangeroom/2010/10/communications-dropped-to-50-nuke-missiles-in-icbm-snafu

Ora, questi cinquanta missili avevano sistemi informatici moderni. Allora!?...
Nuova risposta del Pentagono: in materia di guerra nucleare "il rischio zero non esiste". Per esempio, rammenta il portavoce del Pentagono, nell'agosto 2007 "in seguito ad alcuni errori" un B-52 che trasportava missili a testata nucleare ha attraversato gli USA da nord a sud.

B52 et missiles

Il tragitto seguito nell'agosto 2007 da un B-52 che trasportava missili a testata nucleare

Come è stato possibile? occorrono 13 errori di seguito, vale a dire altrettante firme per permettere il trasporto di tali carichi, che comunque non devono mai transitare sopra il territorio degli Stati Uniti. Ma il portavoce dell'esercito americano ha precisato: "Sapete, può succedere che dei missili nei silos sfuggano al controllo. Ma state tranquilli, è impossibile che... partano da soli".

anta missili avevano sistemi informatici moderni. Allora!?...
Nuova risposta del Pentagono: in materia di guerra nucleare "il rischio zero non esiste". Per esempio, rammenta il portavoce del Pentagono, nell'agosto 2007 "in seguito ad alcuni errori" un B-52 che trasportava missili a testata nucleare ha attraversato gli USA da nord a sud.

Il tragitto seguito nell'agosto 2007 da un B-52 che trasportava missili a testata nucleare

Come è stato possibile? occorrono 13 errori di seguito, vale a dire altrettante firme per permettere il trasporto di tali carichi, che comunque non devono mai transitare sopra il territorio degli Stati Uniti. Ma il portavoce dell'esercito americano ha precisato: "Sapete, può succedere che dei missili nei silos sfuggano al controllo. Ma state tranquilli, è impossibile che... partano da soli".